Zanzara drone, controllabile a grande distanza e dotato di telecamera, microfono e siringa
E’ l’ultimo “giocattolino” dell’esercito americano, già in produzione. Un insetto drone, controllabile a grande distanza e dotato di telecamera, microfono e siringa. Secondo le autorità è in grado di prelevare DNA o iniettare dispositivi RFID di localizzazione nella persona – obiettivo, provocando una sensazione di dolore quasi impercettibile, paragonabile a quello provocato dalla puntura di una normalissima zanzara.
Ovviamente gli utilizzi a cui potrebbe essere destinato dai servizi segreti sono molteplici: può essere utilizzato come spia, essendo dotato di telecamera e microfono, ma anche come “silenzioso sicario”, iniettando nella vittima prescelta, al posto del chip RFID uno dei potentissimi veleni disponibili nel mercato, in grado di provocare arresti cardiaci, facendo pensare a un decesso naturale. La “zanzara drone” può penetrare in una villa sorvegliatissima, eludendo guardiani e sistemi di allarme, passando a fianco degli addetti alla sorveglianza, penetrando attraverso una finestra o una semplice fessura, per poi magari essere “parcheggiata” sopra un armadio fino a quando la vittima non se ne va a dormire, pungerla e abbandonare l’ambiente senza lasciare traccia e destare sospetti. Le tecnologie militari sono avanzatissime, ed è obbligatorio considerare che la maggioranza di queste sono mantenute segrete.
Negli ultimi anni hanno “svelato” qualche scoperta, ma sulle tecnologie più importanti è mantenuto lo stretto segreto militare.
Per saperne di più sulla “zanzara drone” leggete questo e questo, sono articoli in inglese.
La Hitachi ha recentemente realizzato chip RFID (che significa Radio Frequency Identification) di dimensioni paragonabili a un granello di sabbia: 0.05×0.05mm.
Nella prima foto il pixel nero che vedete è proprio il chip in questione, delle dimensioni
di 0.05 x 0.05 millimetri. Nella seconda immagine la riga nera obliqua è un capello, messo a confronto con i chip RFID in questione.
Il livello della tecnologia, soprattutto in ambito militare, è avanzatissimo. Ed è incredibile pensare che ancora oggi si muore per malattie banali, che spesso vengono “curate” con terapie perenni, instaurando una vera e propria dipendenza. La scienza ormai ha la mappa del genoma umano, e secondo alcuni ricercatori, mediante le staminali – la cui ricerca viene osteggiata, almeno a livello “ufficiale” – sarebbe possibile rigenerare i tessuti, curare malattie di ogni tipo e teoricamente diventare immortali, rigenerando i tessuti. Chissà quali ricerche e scoperte vengono effettuate in gran segreto, chissà quali tecnologie avrebbe raggiunto l’umanità, che continua a spostarsi bruciando petrolio nei motori a scoppio.
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toto
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Alex





