Atroce profezia che si sta avverando… Il pagliaccio del burlesque non è morto ancora…
Il terrore che prima o poi “il non morto ancora” (purtroppo), riaffiori all’improvviso da qualsiasi parte, anche da un insospettabile tombino e dichiari al mondo che lui “E’ IL SALVATORE”, è latente in tutti noi.
E’ morto, si certo, forse, non ancora, non proprio, non del tutto… Una cosa è certa: ce lo ritroveremo tra i cosiddetti a breve come uno dei peggiori dei nostri incubi, che si materializza all’improvviso, pronto a darci il colpo di grazia, iniziando con le sue invettive contro i comunisti, le toghe rosse… ma soprattutto tormentandoci con le sue squallide barzellette che non hanno mai fatto ridere nessuno. Quando questo accadrà? Fra qualche settimana, qualche mese, o l’anno prossimo. L’incubo riaffiorerà ancora, come in quei film dell’orrore dove il cattivo sembra morto, ma non muore mai e quella che sembra l’ultima scena, diventa la penultima o forse la terzultima, perché proprio in quelle ultime scene l’horror tocca il suo terrificante apice. Se si trattasse solo di un film horror, rimarremmo incollati al video fino all’ultimo istante, ma v’è di più, la realtà supererà la fantasia: altro che incollati al video, ci spiaccicheremo definitivamente al suolo!
Chi ha visto il film “IT” tratto da un famoso romanzo di Stephen King? Una delle scene più terribili del film è ambientata proprio vicino a un tombino che, nell’inesauribile fantasia dell’autore, diviene un posto terrificante in cui si nasconde un pagliaccio, Pennywise che è l’incarnazione dell’anima cattiva della città che può assumere qualunque aspetto, altro che essere umano. Il clown diabolico si nutre delle cattive vibrazioni della città di Derry e ogni ventotto anni torna in superficie per divorare bambini. Il titolo del romanzo indica il pronome personale inglese usato per le cose che non hanno un’anima e che non appartengono alla categoria umana: Pennywise, infatti, non è umano, ma è “qualcos’altro”.
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Nuke the whales




