Il Governo dalle pigliate per il Culo …
Lo spending review del governo Monti corrisponde a quella che in guerra (non ha detto che “ha inaugurato un percorso di guerra”?) è la decimazione: si uccide uno su dieci, a caso. La razionalizzazione della spesa e l’eliminazione degli sprechi è cosa giusta e santa, ma quella di Monti non ha nulla di razionale, non è lotta agli sprechi, è solo taglio cieco, ‘ndò cojo cojo…
Una cosa certa di questo governo la possiamo dire, senza dover aspettare il fine mandato che, a questo punto è lecito presumere, coinciderà con la fine dell’Italia come entità economica: che questo è il Governo delle pijate per il culo, dagli esodati, all’equità sino al decreto sviluppo. Se fossero un clan di rigattieri, non ci sarebbe nulla di cui stupirsi – con tutto il rispetto che nutro per i rigattieri – ma sono tutti esperti, tecnici… di qualcosa che non abbiamo ancora capito cosa sia a distanza di parecchi mesi dal loro insediamento (eccezion sempre fatta per le panzane che hanno sparato ai quattro venti, fino al punto da rivendicare il pieno diritto di poterle sparare, contro chi invece divulgava dati ufficiali, come nel caso della querelle Esodati, tra l’INPS, e la Fornaia)
Qualcuno glielo spieghi a questi fenomeni di fantascienza para-universitaria, che è IMPOSSIBILE avere crescita e rigore allo stesso tempo. Ci stanno prendendo per i fondelli, non sanno cosa fare e sperano che la questione si risolva da sola. Ammazzate, tutta qua la peculiarità di questi super eroi del fare? Ma che fare, del disfare. Hanno sfasciato più loro nel minor tempo possibile, che una banda di super guastatori.
Qualcuno mi dovrebbe spiegare come dovrebbe essere favorita la crescita dopo aver stangato milioni di cittadini e lavoratori in ogni modo. Si dice che sarà sostenuta la domanda interna, ma come, con i soldi di chi? Tra l’altro, si sono prodigati pure nel fare terrorismo psicologico! Che dire, si può dire? Si sono comportati da cessi? Il problema sorge sulla volontarietà o meno di tale comportamento. Io sono dell’avviso che sono involontariamente volontari, nel senso che non avrebbero saputo fare qualcosa di diverso di quello che hanno fatto, pur volendo. Sono dei liquidatori fallimentari, che dovevano dare precise garanzie ai bancarottieri che li hanno messi lì, anche per i loro limiti evidenti a fare qualcosa di diverso, come garanti degli interessi dei bancarottieri stessi.
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