[ Parte 2 ] Inflazione o deflazione
Ecco la seconda puntata su Inflazione e Deflazione. Se avete perso la prima parte dedicata all’inflazione, leggetela qui prima di continuare)
Sarà Inflazione o sarà Deflazione?
Che strada prenderà la crisi economica in corso?
La domanda sembra roba da economisti fissati. In realtà, la questione è estremamente interessante, specialmente se avete qualche risparmio da parte e non volete perderlo completamente nella crisi economica in arrivo.
Inflazione e Deflazione meritano qualche parola in più di quanto ci dicono i media classici.
Oggi passiamo alla seconda parte e parliamo di Deflazione.
Quando Craxi governava il paese e i BOT rendevano il 18%, l’Italia viveva nell’inflazione. Ogni anno eravamo più poveri del 15% , ma non ce ne accorgevamo a meno che non andassimo all’estero.
L’inflazione, come dicevamo nel post precedente, è considerata in genere una brutta cosa, perchè il pane rincara, così l’acqua, la verdura, tutti i beni rincarano costantemente. Da cio’, alcuni potrebbero pensare che il fenomeno opposto potrebbe essere una bella cosa.
Il fenomeno opposto all’inflazione si chiama Deflazione, e consiste in un ribasso generalizzato dei prezzi. In uno scenario di deflazione, ogni mese il pane, la pasta, l’acqua, i telefonini, il petrolio, tutti i beni costano meno.
Se pensate ancora che la deflazione sia cosa buona, fermatevi un momento e riflettete.
Perchè i prezzi scendono? Perchè l’economia è sana? No. Perchè l’economia è ancora una volta squilibrata. Resta sempre una questione di domanda e di offerta.
In deflazione, sul mercato c’e’ più pane di quanto le persone non ne possano acquistare. E così il fornaio abbassa i prezzi e/o produce di meno.
Ma in questo modo, il fornaio guadagnerà di meno questo mese. E se guadagna di meno, avrà meno soldi e rinuncerà alle vacanze di Natale.
Così l’agenzia di viaggi dovrà chiudere e ci saranno 3 disoccupati. Che non avranno soldi per comprare il pane, e così il fornaio dovrà ridurre le produzione o abbassare ancora i prezzi, così avrà meno soldi a disposizione e aspetterà una settimana in più prima di andare dal parrucchiere… e così via.
Capite dunque che anche questo è uno squilibrio di mercato e non fa bene all’economia. Il mercato si tira il collo da solo e soffoca.
Fu la deflazione a stringere il cappio al collo dell’economia americana durante la crisi del 1929.
Sul lato monetario, a differenza dell’inflazione, le persone tendono a detenere denaro liquido perchè quella stessa banconota da 10 euro domani potrà acquistare più merci di quante non ne possa acquistare oggi.
Capite ora che le vostre future scelte di investimento, quali essere siano, saranno inevitabilmente condizionate da uno o dall’altro scenario, dall’inflazione o dalla deflazione. E saranno condizionate in modo tanto più drammatico quanto più saranno forti le pressioni inflattive o deflattive.
Ci sono segnali in entrambe le direzioni.
Nella terza ed ultima parte di questa trilogia di articoli delineeremo le possibili soluzioni per il fronteggiamento della crisi e cercheremo di individuare le probabili tendenze.
[ Parte 3 ] Inflazione o deflazione ” conclusione “




